Tartufi, come si conservano

Se Giove li ha creati, secondo leggenda, la garza li ha conservati!

Esatto, parliamo di garza.

Per far durare i nostri tartufi e goderceli in cucina, dobbiamo preservarli
in maniera corretta.

Non è così difficile farlo, ma serve un po’ di attenzione.

Ti consiglio di riporre il tuo tartufo, bianco o nero, “abbracciato” da una garza, naturalmente pulita
e nuova, all’interno di un barattolo di vetro chiuso ermeticamente.

Va tenuto in frigo e consumato entro una settimana, circa. Non oltre, specie se bianco perché più delicato. È preferibile cambiare la garza giornalmente e riporlo nelle zone meno fredde del frigorifero.

Molti, erroneamente, lo adagiano su un letto di riso crudo, sempre in un barattolo, ma il riso potrebbe asciugarlo troppo e, quindi risultare poco adatto allo scopo. Il congelamento è possibile, ma sconsigliato in quanto il tartufo perderebbe parte del suo prezioso e ineguagliabile aroma.

Anche l’olio ci viene in aiuto, infatti, conservando il tartufo, tagliato a sottili lamelle, in un barattolo di vetro possiamo gustarlo anche 7-10 giorni più tardi e l’olio, insaporito, diventa un ottimo condimento per le nostre pietanze.

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