funghi
Gli antichi li chiamano il cibo degli dei. Egizi, babilonesi, cinesi, tutti sono ghiotti di funghi e li considerano una vera prelibatezza, una di quelle che esaltano le tavole dei migliori bongustai. E c’è addirittura chi li considera immortali. I cinesi, infatti, ritengono il fungo Reishi immortale grazie alla presenza di notevoli sostanze nutritive, al punto da usarlo nella farmacopea cinese. La leggenda più curiosa vuole che i funghi nascano nel terreno dopo una notte in cui streghe e stregoni si dedicano ad un sabba! Da sempre i funghi attraggono l’attenzione, lo sguardo dei più curiosi… colori, forme, aspetto… il “design” cambia a seconda della tipologia di fungo. Ognuno, infatti, ha una sua carta di identità e, persino la stagionalità e i tempi di raccolta cambiano. Conoscerli, apprezzarli, amarli, distinguerli, è indispensabile per aver cura del territorio in cui crescono e, persino per cucinarli nel modo più idoneo per esaltarne il sapore.
Le varietà di funghi che puoi ordinare
Buletus Edulis
Volgarmente indicato come porcino, è un fungo tipico del periodo autunnale. Cresce nelle immediate prossimità di alberi quali castagno, faggio, pino, abete e quercia. È disponibile già in piena estate, in alta quota, sulle Alpi
sotto alberi di pino o abeti.
Il suo sapore è dolce e aromatico. Perfetto sia cotto, sia crudo.
Si presta bene all’essicamento o sott’olio e sott’aceto.
Boletus pinophilus
Definito il fungo porcino del freddo, è lui a far subito capolino fra i porcini, infatti, è il primo a spuntare dal terreno, quando le temperature risultano più miti ed è anche l’ultimo a ritirarsi in autunno inoltrato.
D’estate, invece, non fa mostra di sé. Si presenta di colore rosso-bruno dal sapore dolce, simile alle nocciole. Si sposa bene con le carni bianche.
Boletus aereus
Si tratta di un particolare fungo nero estivo mediterraneo,
detto anche Moreccio.
Fruttifica a bassa quota, nei boschi ricchi di querce e castagni.
È molto profumato e le sue carni sono compatte, dall’ottima resa,
soprattutto cotte.
Boletus aestivalis
Anche questo fungo ama la bella stagione, si presenta in estate, nei mesi più caldi sotto alberi di quercia, castagno e faggio.
Se, però i mesi di marzo e di aprile sono caratterizzati da scarse precipitazioni, i terreni possono risultare più siccitosi e possono venir meno
le condizioni ottimali.
Dopo piogge abbondanti, invece, il porcino fa capolino tra i 13 e i 18 giorni dopo le piogge, sempre se le temperature non sono molto rigide.
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